IL SUCCESSO DI MARINE LE PEN ROMPE IL CONFORMISMO ITALIANO

Ci sono tre notizie che emergono dai giornali del lunedì mattina.

La prima, dirompente, è l’arrivo del Front National al Senato della Repubblica Francese. Non era mai accaduto che il movimento di Marine Le Pen conquistasse seggi alla Camera Alta francese: un ulteriore passo della marcia trionfale che porterà Marine al ballottaggio delle presidenziali del 2017 e, forse, a diventare la prima donna Presidente della Repubblica francese.

La seconda è un sondaggio commentato su Repubblica da Ilvo Diamanti, dove viene misurato nel 24% l’indice di “lepenismo” dell’elettorato italiano. Questo indice è nettamente più forte nell’elettorato di centrodestra ed omogeneamente distribuito su tutto il territorio nazionale. Diamanti elabora “l’indice di lepenismo” sommando la percentuale di italiani che diffidano dell’Europa e dell’Euro con quella di coloro che pensano che l’immigrazione incontrollata sia un pericolo per la società. Se il sociologo avesse aggiunto a questi due indicatori anche quelli sul disagio sociale e sulla critica al pensiero unico dominante (due cavalli di battaglia del Front National poco considerati in Italia) l’indice di “lepenismo” degli italiani sarebbe risultato probabilmente molto più alto.

L’ultima notizia è un fondo di Ernesto Galli della Loggia sul Corriere della Sera dedicato al rapporto dell’Italia con l’Unione Europea e con la Germania. La notizia è che Galli della Loggia, dopo aver denunciato nuovamente l’egemonia della Germania su Bruxelles, si domanda, forse per la prima volta, “è proprio sicuro che una simile Europa corrisponda ai nostri interessi nazionali?”. Non solo: l’illustre commentatore conclude esortando Matteo Renzi a farsi promotore di un “nuovo inizio” in Europa, “facendo accompagnare discretamente le sue parole, nel caso trovassero scarso ascolto, con qualche credibile minaccia di ritorsione”. Capite? Nel cuore del Corrierone di via Solferino si fa strada il dubbio che questa Unione Europea possa e debba essere per l’Italia un avversario politico da fronteggiare con durezza.

Attenzione: sia pure a fatica, anche gli organi di informazione dell’establishment si accorgono che non solo in Europa, ma anche in Italia, c’è spazio per un Partito che si ispiri ai valori della sovranità, dell’identità e dell’interesse nazionale. E che, bontà loro, queste rivendicazioni non siano solo “demagogia populista”.

Questo Partito della Nazione viene identificato da Ilvo Diamanti principalmente nella Lega di Salvini: ma spetta a noi di Fratelli d’Italia – Alleanza Nazionale dispiegare tutte le potenzialità del nostro Movimento, per candidarci ad essere i veri interpreti in Italia di queste istanze sempre più necessarie e dirompenti.

L’ITALIA È FERMA. RIPARTIAMO DALL’OPPOSIZIONE

La stagione politica è appena iniziata e ci troviamo di fronte ad uno dei momenti più duri e difficili degli ultimi anni. La gente ha capito ormai che il governo Renzi non ce la fa e il centrodestra deve ripartire dall’opposizione. Non solo, la destra deve far sentire la sua voce per rompere i luoghi comuni del politicamente corretto che stanno soffocando l’Italia.

Di tutto ciò ne parleremo ad Atreju dal 17 al 21 settembre all’Isola Tiberina. Vi aspetto giovedì 18 settembre alle ore 18 per il dibattito “Il lavoro che non c’è. La riforma più urgente“. Ne parlerò insieme a Giuliano Poletti, Ministro del Lavoro, Massimiliano Fedriga, Presidente deputati Lega Nord, Renato Brunetta, Presidente deputati Forza Italia, e Maurizio Sacconi, Presidente Commissione Lavoro al Senato.

Scarica il programma di Atreju.

#LASICILIASIDIFENDE

MARE NOSTRUM O “MARE MOSTRUM”?
OLTRE LA PROPAGANDA, UN FALLIMENTO ANNUNCIATO E UNA TRAGEDIA UMANITARIA

fermare mare nostrum
Da stime recenti, in Italia lavorano già circa 4 milioni di stranieri regolari e circolano circa 650.000 immigrati clandestini, o aggiornando il politicamente corretto in seguito alla depenalizzazione della clandestinità, immigrati irregolari.

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#LITALIACHEVUOLEDIFENDERSI

DIECI PROPOSTE SU IMMIGRAZIONE E SICUREZZA.

SOLIDARIETA’ ALLE FORZE DELL’ORDINE

Il governo Renzi continua a far finta che il problema dell’immigrazione clandestina non esista, anzi esulta all’annuncio di Frontex Plus, non spiegando ai cittadini che l’agenzia europea offrirà all’Italia un extra contributo che aumenterà solo gli sbarchi di clandestini sulle nostre coste, senza farsi carico dello smistamento di queste persone negli altri stati membro dell’Ue. Gli italiani sono stufi, voglio tornare titolari del diritto ad essere difesi e a vedere tutelata la sicurezza urbana delle proprie città.

Alemanno sicurezza

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DIFENDIAMO LE ACCIAIERIE DI TERNI, PATRIMONIO INDUSTRIALE DELL’ITALIA

Le Acciaierie di Terni sono l’emblema di ciò che accade quando si svende ad una multinazionale un gioiello produttivo del nostro paese. Renzi, come spesso avviene in questi casi, fa lo struzzo.
Noi di Fratelli d’Italia – Alleanza Nazionale siamo al fianco dei 500 lavoratori che rischiano il posto e lanciamo un appello trasversale per evitare di chiudere un’azienda fondamentale per il sistema industriale dell’Italia.

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